Desperate Housewives

C’è un amico, non saprei definirlo altrimenti anche se per me l’amicizia è ben altro, che da più di un anno a questa parte mi inchioda periodicamente coi suoi problemi, oggettivamente reali, effettivamente pesanti. E’ un amico di infanzia del mio ex marito. E’ un uomo profondamente buono, educato, malleabile. Fino a un paio d’anni fa avreste detto che era un uomo che aveva tutto: un’attività autonoma lasciatagli ancora dal padre, una bellissima casa con giardino, auto, moto, abiti costosi, una moglie perfetta, “impeccabile”, – come amava definirla lui- che gli teneva la casa pronta per essere immortalata su Case&Country, camicie inamidate, scarpe lucide, turbinio di cene con amici accuratamente scelti da lei. Niente figli, non ne sono arrivati con grande cruccio di lei, nella quasi indifferenza di lui, sempre in faccende affaccendato.
Poi le cose hanno iniziato ad andare male economicamente, poi sempre peggio, come per tanti piccoli imprenditori. Lui ha tentato di gestire la situazione alla meglio, sicuramente mal consigliato da chi gli stava intorno. Lei ha proseguito imperterrita nel suo ruolo di moglie impeccabile. Tutto è precipitato un anno e mezzo fa: i due litigano sempre più spesso, in privato. In pubblico lei non perde occasione per trattarlo come una cacca di cane, per ferirlo con giudizi taglienti, per dirgli cosa deve o non deve fare. Imbarazzo totale da parte di tutti coloro che assistevano a queste scudisciate di parole. Io sentivo puzza di bruciato, perché quando una donna arriva a certi comportamenti c’è quasi sempre dell’altro sotto, ma tengo le mie sensazioni per me. Tutto si incenerisce quando lei chiama il mio ex marito all’alba di novembre 2012: l’uomo è fuori di sé e minaccia di suicidarsi. Il mio ex marito corre al villone della coppia apparentemente così unita e perfetta, riesce a convincere l’amico ad andare al pronto soccorso dove l’uomo viene ricoverato e resta per una settimana in psichiatria con diagnosi di depressione di media gravità.
Nel mentre la moglie continua a vedersi con il manzo “nuovo”, il suo fisioterapista, non perdendo occasione per raccontare durante gli happy hour cosa le abbia fatto passare il marito.
Abbrevio il tutto: il marito esce dall’ospedale, becca la moglie nello studio del manipolatore, la invita (sempre molto molto garbatamente,) a trovarsi una sistemazione. Lei si accomoda per mesi a casa di un amico comune fino a quando la moglie del fisioterapista, urticata dall’ennesimo tradimento del marito non lo sbatte fuori di casa, letteralmente. Il tizio si accampa per due mesi nel suo studiolo/scannatoio fino a quando la ex, oramai, moglie del mio amico non lo convince ad affittare un appartamentino semi arredato e andare a vivere insieme ma, attenzione, l’appartamentino è sopra a quello dell’amico che la ospitava, e si raggiunge comodamente a piedi il negozio che lei gestisce. Nel frattempo, avendo ancora le chiavi della sua ex casa coniugale, non perde l’occasione per farci una capatina e portarsi via quanto le serve per il nuovo nido, ma tiene parecchia roba ancora a casa dell’amico comune il quale inizia solo ora a spazientirsi.
Ora, io ho ascoltato queste micragne da settembre 2012 ad oggi. Ho cercato di mantenermi equidistante e di non giudicare, ma quando sere fa l’amico mi telefona per comunicarmi che sono stati in tribunale, hanno firmato la separazione consensuale e all’uscita lei piagnucolava dichiarandosi “Confusa, non felice e non sto tanto bene…Invece a te ti vedo bene…stai bene!” Sono esplosa e ho buttato fuori tutto quello che il comportamento di questa ennesima donna-bambina mi ha fatto crescere dentro nel corso dei mesi: disprezzo puro verso comportamenti che, purtroppo, appartengono più al genere femminile. Gli uomini sanno essere disprezzabili ma in modo diverso, più basico, meno insinuante e calcolatore.
La relazione del mio amico è stata: “Ma Simo, lei è un’INSICURA, un’IMMATURA, non sa quello che vuole…Non tutte ragionano come te o hanno la tua forza!”
Non avevo voglia di discutere e disperdere energie per parlare di questa stronza, perciò ho virato la conversazione su altro, ma lui niente, doveva buttare fuori di suo, e in qualche modo giustificarla.
“Sai, sto andando da una signora che ha fatto meditazione in India per cinque anni, e lei si è messa in contatto con la mia coscienza interiore e con quella di Paola e mi ha detto che io sono un essere spirituale, portato alla preghiera e alla meditazione, mentre Paola ha una coscienza interiore più portata al materiale, e ambedue dobbiamo fare un percorso che poi può essere…”
“MARCO!”
“Sì…?”
“Questa tizia ha voluto dei soldi per dirti ‘ste menate?”
“No, ma organizzerà dei seminari, quest’autunno. Perché?”
“Perché io sono MESI che tento di farti capire che tua moglie una coscienza NON CE L’HA, e lo faccio gratis!”

Mi sa che per un pezzo non lo sentirò più.

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13 risposte a Desperate Housewives

  1. metalupo ha detto:

    Si arriva sempre al punto che contraddistingue i due generi: la donna più sensibile e capace, nel bene e nel male, a comportamenti decisamente più “affilati”. L’uomo che molto spesso non vede più in là del naso, di volta in volta qualità o difetto.

    • Dovesei ha detto:

      Saggia risposta Luperrimo, ma spesso la sensibilità femminile, se non è mediata dall’intelligenza, partorisce dei mostri.
      Il peggio del peggio è l’uomo dotato di sensibilità femminile: ottimo sulla carta, ma quando tutto finisce… (Mi autocensuro.)

  2. Diemme ha detto:

    Sei grande! Però, queste uomini, certe donne se le vanno cercando… anzi che lui non se l’è tenuta!

    • Dovesei ha detto:

      Molti uomini un certo tipo di donna se lo tengono stretto. E’ per loro un rassicurante status symbol. Non li capisco ma tant’è.
      Lui, povero, ora è ancora comprensibilmente triste. Più avanti capirà che invece è come avesse vinto un gratta e vinci di quelli pesanti.

  3. Pinzalberto ha detto:

    Bhè, è già stata brava che non le ha portato via la casa! Posso capire che non sia male la vita da casalinga, con l’unica preoccupazione di organizzare solo eventi mondani, e lo farei anch’io di corsa. Ma desiderare dei figli senza riuscirci è davvero triste mentre vedi tuo marito che se ne sbatte altamente. La vita è una, e se la investi malamente nessuno te la restituirà! Che brutta coppia….

  4. Dovesei ha detto:

    Desiderare figli senza poterne avere deve essere molto triste, ma conosco coppie davvero serene, che hanno accettato questa situazione. Credo sia sempre una questione di civiltà e di intelligenza, perché se una riduce lo stare in coppia alla mera creazione di un nucleo familiare, senza capire che il primo nucleo, il nocciolo, l’essenza dell’amare è la coppia stessa, non ha capito nulla di cosa voglia dire amare.
    Poteva chiedere la separazione 20 anni fa, la signora.

  5. Caroline Kiig ha detto:

    C’avrei bisogno di una vicina di pianerottolo (e compagna di birre) come te.

  6. Riccardo ha detto:

    In pratica quando ho risolto con due parole “vai o ti uccido” erano tre confesso , mi sono collocato nella pura sfera del maschilismo insensibile e….

  7. Signorasinasce ha detto:

    “Si dice spesso che le donne leggere sono quelle che pesano maggiormente sul portafoglio di un uomo…e che Dio fece la donna per ultima perché non voleva consigli mentre creava l’uomo”.
    Detto questo mi permetto di dire, cara Simona, che gli uomini talvolta se non son stronze non le vogliono. Figurati se possono fermarsi a recepire i consigli di una donna “modello intelligente” come te. Il tuo amico è stordito e la sua ex se l’è scelta lui. Certi figuranti van sempre in coppia.
    Ti abbraccio forte, sii serena
    Stefy

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