Bambini, amici, varie ed eventuali.

Sto trascorrendo un periodo molto “easy”, leggero, piacevole. Pian piano si incastrano le tessere del puzzle e la visione è, per il momento, positiva. Alla accezione “per il momento” abbiate la cortesia di capire, ecco.
Lavoro dunque tutta la settimana, A. lavora tutta le settimana, spesso in qualche altra città, ma cerca sempre di tornare a casa la sera. In questo periodo lavora a Jesolo per seguire un evento importante; io lo raggiungo il venerdì e passiamo il week end tra i suoi impegni e la spiaggia. Ho conosciuto tutti i suoi amici e lui quasi tutti i miei. A. affronta la vita in modo positivo, possibilista, leggero nel senso che per lui non esistono problemi o scogli che non si possano superare e questo è per me come ossigeno, come elio, a volte. Non credevo potessero esistere persone così. Con lui ho conosciuto un sacco di persone nuove, anche importanti, sicuramente interessanti, ma l’Incontro con la I maiuscola è avvenuto lunedì sera.
“Ti va di venire a cena con i ragazzi?” Ustia…
“Certo che mi va.” Insomma… diciamo che ho finto che mi andasse, perché rapportarsi a due bambini di 8 e 10 anni non sarebbe proprio il mio pane.
“Allora andiamo a mangiare il pesce, che mi dicevi l’altro giorno che ne avevi voglia?”
“Per me è ok, ma se i bambini preferiscono la pizza o Mac Donald, vedi tu.”
“Tranquilla, mangiano di tutto.”
Ho messo da parte i famosi piedi di piombo che mi avrebbero portata a chiedermi perché uscire coi bambini così, all’inizio, solo noi quattro. Mi sono preparata psicologicamente e via.
Do atto ad A. della sua grande serenità e della sua bravura come padre. Presentazioni un filino imbarazzate: “L., B., questa è Simo. Simo… i miei ragazzi.” Attimo di gola secca chiedendomi cosa gli avrà detto di me, poi dopo l’ho saputo. Ragazzini molto belli, lei una biondina con gli occhi azzurri e capelli a riccioloni, molto sportiva, niente Hallo Kitty e Wynks, per intenderci. Lui un bel bambino molto somigliante al padre, molto molto educato. C’eravamo già incrociati in un paio di occasioni ma in mezzo a molta altra gente quindi a tavola era tutto da costruire. Parte Il ragazzino, come un razzo:
“Che lavoro fai? Lavori col papà?”
“Non lavoro proprio con lui ma collaboriamo ogni tanto.”
“Hai dei bambini? Cioè volevo dire…non so…”
“Diciamo che ho dei bambini parecchio cresciutelli, un maschio che è il maggiore e una femmina, come te e tua sorella.”
Lei:”Noi non abitiamo più col papà. Stiamo con la mamma, un alano e un gatto. Abbiamo anche due inseparabili.”
“I…inseparabili…?”
“Si, sai quei pappagallini che stanno sempre vicini e che se uno dei due muore poi muore di dolore anche la vedova.”
“Ma sì Simo, come tra gli umani!” Provvidenziale ironia di A.
Da lì la svolta: abbiamo iniziato a parlare di animali, del mio gatto, dei cani che ho avuto, del loro alano “che fa delle scoregge terribili, senza far rumore!”, dei tanti sport che praticano, degli sport che praticano i miei figli, del mare, della montagna, dei personaggi sportivi che hanno la fortuna di conoscere, insomma una serata filata via liscia, conclusa a casa di A. dove mi hanno mostrato la loro cameretta. “Ci piace quando veniamo qua, anche se il papà non ci fa fare proprio tutto come una volta, però ordiniamo sempre cinese. A te piace il cinese?”
Poi mi sono sorbita un episodio di tale Violetta mentre L. giocava a carte con suo padre e poi mi sono congedata.
“Vieni a Jesolo venerdì?”
“Si, certo.”
“Ma dormi nel nostro albergo?”
“No, dormo in una casa.”
“Del Piero te lo presento io!” Il ragazzino.
“A me non interessa Del Piero però ci sarà il buffet super, l’ha detto il papà.” La ragazzina.
Accompagnandomi alla macchina A. era contento, rilassato.
“Ti sei annoiata?”
“No, per niente. Sono bambini molto piacevoli.”
“Sono contento di come vanno le cose. Quando vi sentite pronti, quando ne avete voglia usciamo coi tuoi, di bambini.”
Sono rimasta un attimo di troppo in silenzio.
“Solo se vuoi e se ne hanno voglia i tuoi ragazzi. Ma mi farebbe piacere…hey, non preoccuparti: mamma e papà facciamo dopo l’estate!” Ride, quest’uomo altissimo e che la prima volta che vidi, oramai 4 anni fa, catalogai come uno snob frickettone. Ride e mi abbraccia e mi dice in un orecchio: “Finita ‘sta menata, il prossimo week end andiamo via da soli, decidi tu dove però si deve mangiare molto e bene e ci deve essere un letto enorme, ochei?”
Rido io, stavolta, e respiro tutto il buono che quest’uomo mi sa regalare. Per tutto il resto, carpe diem, nonché c’è sempre MasterCard.

Questa voce è stata pubblicata in Da oggi in poi e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Bambini, amici, varie ed eventuali.

  1. vagoneidiota ha detto:

    Donna fortunata.
    Bellissimo un amore cosi.

  2. Bulut ha detto:

    Felice per te!🙂

  3. Signorasinasce ha detto:

    E quanto ci piace a noi leggere tutto questo?
    Sono in ufficio e rido come una deficiente.
    Sto sorridendo per te, ma non lo posso dire a nessuno.
    Buttati i i i i i i i i i e facci sapere tutto:-):-):-):-)
    O quello che potrai, insomma…
    Ti abbraccio
    S

    • Dovesei ha detto:

      Mi butto, mi butto! 😀 Anch’io sono in studio ma all’una mollo tutto, direzione mare. A. e’ già la. Stasera se qualcuno guardasse la partita su Sky, io sono dove sarà Del Piero, che poi francamente non mi piace il calcio ne’ sono mai stata tifosa meno che meno bianconera, ma saremo tutti la’, coi suoi ragazzini e anche il mio ragazzone, inteso come figlio, più il ragazzone papà dei ragazzini, che però lavorerà lì fino a tardi. Ma dopo mi butto! Hashtag famiglie che si allargano. Smack!

  4. Pinzalberto ha detto:

    Quando hai nominato un Incontro con la I maiuscola a Jesolo ho sperato subito in Del Piero! La prossima volta ci esco io e tu stai a casa con i ragazzi!

    • Dovesei ha detto:

      Ahahah! Se è per quello fino a fine partita c’era la provvidenziale e pimpantissima nonna (così ho fatto quasi l’en plein) Stamattina il tuo capitano gioca a un torneo di bocce per beneficenza con Max Gazze’ e l’ex pallavolista Bernardi e Innerhofen. Se vuoi lo bacio da parte tua.

      • Pinzalberto ha detto:

        Grazie ancora per il pensiero! Pensa che ho la figlia a Sidney e si è fatta fare l’autografo di Alex per suo fratello quando tecnicamente ce l’avrei come vicino di ombrellone (chilometro più chilometro meno…..)

        • Dovesei ha detto:

          E io me lo sono rimirata anche in calzoncini. Capisco che questo non ti tocchi minimamente ma con tutto il caos che mi sono sorbita, un qualcosa di un certo livello ci voleva.😉

  5. melodiestonate ha detto:

    grande!….sono contenta per te.buon sabato…Sara

  6. wow….che dire…beata teeeeeee

Vuoi commentare?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...