Impressioni di settembre.

Mia figlia si laurea. No, dico, la mia bambina, la piccola di casa, venerdì si laurea. Diventerà architetto (primo step, triennale,) nella stessa città e lo stesso giorno in cui George Clooney si sposa, coincidenza, questa, che mi colpisce e preoccupa unicamente per la marea di gentaglia tipo pseudo giornalisti, reporter, addetti stampa e curiosi che occuperanno i già congestionatissimi parcheggi veneziani.
Mia figlia si laurea e io non sono pronta anche se vive fuori casa da più di tre anni e torna sempre più raramente perché oramai amicizie e impegni sono tutti là, ma resta pur sempre la mia bambina.
Anche se ci discuto spesso.
Anche se non ho condiviso alcune sue scelte soprattutto sentimentali, che poi sono affari suoi ma quando vedi ragazze anche più grandi di lei vagare da un bipede all’altro senza trovarne uno sano di mente, e lei che di sani di mente e anche del resto ne ha già compostati un paio, un filo di nervoso viene.
Anche se tenta con scarsi risultati di farmi le scarpe dal punto di vista culturale, o musicale, o letterario, o cinefilo, ma sono vecchia oramai e la passione per le cose belle da leggere, vedere, ascoltare la coltivo da decenni.
Anche se sono una madre anomala e davanti alla sua bellezza davvero…wow…mi piacerebbe che si curasse di più e fosse meno minimale nel vestire, e che portasse i suoi bellissimi capelli lunghi invece che corti, ma lei è una pratica e mi risponde che si sente bene così, poi però mi ruba di nascosto maglie, borse, orecchini, scarpe.
Mia figlia è bellissima, intelligente, sensibile, curiosa, ombrosa e lunatica. E’ alta e sottile, con un fisico forte e muscoloso forgiato da diciotto anni di ginnastica ritmica.
E’ malinconica e piena di sensi di colpa per aver mollato un ragazzo meraviglioso fuori e dentro, ma che non è curioso e affamato di vita quanto lei. L’ha lasciato a gennaio e ancora oggi va a dormire con le magliette che le ha lasciato lui.
Mia figlia apparentemente non bada a me, al mio lavoro, alle mille difficoltà anche economiche che affronto in questi anni, eppure ogni tanto colgo il suo sguardo preoccupato con scritta dentro la domanda “Ma ce la fai da sola?”, perché ha capito, come lo ha capito suo fratello da prima, che non sono una roccia, che a volte annaspo e che i lutti e le vicissitudini degli ultimi due anni e mezzo mi hanno tolto energia, mi hanno fatto invecchiare, più dentro che fuori probabilmente, ma sono infinitamente più stanca.
Sto cercando di organizzarle una festa di laurea che accontenti un po’ tutti, lei per prima ovviamente, assieme a tutti gli amici e le amiche che arriveranno a Venezia da varie città, e che accontenti il parentame male assortito: suo padre, che vuole fare “bella figura” coi fratelli e le cognate senza pensare che, va bene, a nessuno piace mangiare cacca ma dati i prezzi della città in tema di rinfreschi e dato il budget non può pretendere “Ma un bel risotto alla marinara? Cazzo ci vuole a farlo fare?” – “Ci vuole che costa a persona quanto un normale rinfresco con cicchetti vari, e tramezzini e una bottiglia di prosecco ogni 4 persone.”
Io invece non ho patemi d’animo del fare “bella figura”. Come mi ha fatto delicatamente notare sempre lui, il padre dei miei figli, “A te non te ne frega perché tanto tu non hai più nessuno.”
Grazie. E poi domandati come mai non stiamo più insieme, Mister Delicatezza.
Invece non è vero che non ho più nessuno, perché con me e per mia figlia ci sarà la mia amica F., il mio adorato amico finocchio P., il mio amico M. e mia zia R. che arriverà da Jesolo sobbarcandosi un’ora e mezza di vaporetto. Tutti quanti vengono perché vogliono un bene dell’anima a mia figlia, ma anche a me. E pazienza se non ho fratelli e sorelle coi quali fare “bella figura” e se i miei genitori si godranno la laurea della loro nipotina da dietro una nuvola sopra la laguna.
Venerdì sarà una giornata lunga, faticosa ma gioiosa, perché la mia piccola si laurea in un campo che ama e le è congeniale. Sarà una giornata allegra e piena di ragazzi e ragazze che ho visto crescere da quando frequentavano la scuola materna o poco più. Sarà anche una giornata in cui dovrò mascherare la mia intolleranza verso alcuni umanoidi presenti, ma ce la posso fare.
Sarà di sicuro una giornata in cui penserò a tanti momenti e a tante persone che non saranno lì ma che con me lì sono state. Ho con Venezia e col suo territorio un legame fortissimo e radicato nel tempo; ci andavo in barca coi miei genitori, con mio padre e la sua testa dura che pretendeva di arrivare ed ormeggiare davanti al Casinò (e gli riusciva SEMPRE) Ci andavo in treno coi compagni di liceo quando volevamo fuggire via da Bologna e passare una giornata diversa. Ci vado ogni volta che ho voglia di respirare la sua aria unica e perdermi non perdendomi mai, e percorrendola sempre da Dorsoduro al ponte dell’Accademia e poi San Marco e ritorno in stazione in vaporetto.
Ci sono stata con l’uomo che ho amato, e che non c’era più tornato da quando aveva sei anni e c’era stato in gita coi genitori e gli zii. La commozione e la bellezza di quella giornata è uno dei ricordi belli che conservo.
Ci vado spesso con Bip, veneziano da parte di madre, che mi ha portato in posti che non avevo mai visto. Ci sono legata a triplo filo io, a Venezia, e di sicuro venerdì mi commuoverò molto, nel mio tailleur pantalone da mamma della laureanda, con al collo le perle di mia mamma, per sentirla un po’ più vicina.644484_10200933268318055_2057654176_n

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25 risposte a Impressioni di settembre.

  1. Diemme ha detto:

    L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    Ci sono dei post che riescono a trasmetterti la magia, la forza, la grande saggezza e l’amore che sono nel cuore di chi l’ha scritti.
    Auguri per la laurea della bimba! ❤

    • Dovesei ha detto:

      Grazie Diemme! Che bello vedere che ciò che si è scritto rispecchia un’idea di amore! Perché io sono ancora, nonostante le apparenze, convinta che “all we need is love” e che mettendocene la nostra parte, in qualunque ruolo o contesto, non possa che migliorare le cose.
      Grazie ancora.

  2. Pinzalberto ha detto:

    Innanzi tutto vorrei precisare che non sono io l’amico P. In bocca al lupo a tutte e due e non lamentarti troppo della tua bambina che io ormai non avrò più la gioia di vedere i figli laureati. Una se n’è partita tanto lontano che non la vediamo da quasi un anno che invece di continuare a studiare ha preferito l’avventura, da spaccarle la testa! Uno Spitz lo offrite anche a me?

  3. chesognichefai ha detto:

    Che meraviglia! Certe volte (detto da figlia) è difficile pensare cosa pensino le mamme delle figlie, e leggere qui è stato un piacere🙂
    Buoni festeggiamenti venerdì (ma chissenefrega del risotto, davvero!!)

  4. linda ha detto:

    Bello, come solo tu sai fare quando mescoli grazie e tenerezza per descrivere le tue emozioni.

    Bella la tua bambina, e tanti cari auguri per una vita tanto felice!

  5. Caroline Kiig ha detto:

    Fra te e tua figlia potete mica spedirmi un pacco con dentro un po’ di coraggio, slancio, fame di vita, determinazione, gioia di vivere, propositivià e intelligenza?? Grazie.

    Complimenti alla longilinea (grrrrrr) figlia adorata, comunque. Di cuore.

    • Pinzalberto ha detto:

      Non esiste ne il coraggio ne la determinazione nemmeno tutto il resto che hai elencato. Quando si vuole veramente qualcosa la si fa, punto. Se senti di meritartela non esistono ostacoli, basta esserne convinti! Prenditela! La vita è una sola e non va rimpianta! Alzati e cammina!!!
      Più facile dirsi che farsi e l’autostima è l’unica via d’uscita. Se credi veramente in te, di meritarti quello che di meglio la vita offre, bisognerebbe accantonare tutte le paure e buttarsi. Cosa si ha da perdere? La faccia?
      Per la linea….lascia perdere. Le donne devono essere donne, con tutte le loro curve!

      • Caroline Kiig ha detto:

        “Se credi veramente in te, di meritarti quello che di meglio la vita offre”
        SE.

        • Pinzalberto ha detto:

          Vabbè, non ci credevo neppure io….. Simo, manda un pacco pure a me!!! Mettici dentro pure un po’ di mare……

          • Dovesei ha detto:

            Un po’ di Canal e uno spritz! 😘

          • Pinzalberto ha detto:

            No, bhè, l’acqua puzzolente dei canali ne faccio a meno, ho già il seveso…… e lo spitz, non mi piace… potrei avere un cuba? Pampero non pestato………

          • Dovesei ha detto:

            Reduce da festone post laurea e costretta e presa in mezzo da figlia e figlio e amiche della figlia, e dopo aver dovuto bere il mitico “Bibitone” (pompelmo da hard discount, gin, vodka e succo di limone, in condivisione con TUTTI i ragazzi presenti) non voglio più sentir parlare di trappoloni alcolici. O.T: Dottoressa in scienze dell’architettura con 108 su 110, la mia bambina.🙂

          • Pinzalberto ha detto:

            Secchiona……. questo sarà solo un punto di partenza, un grosso in bocca al lupo per l’avvenire!! Io ormai sono rassegnato a non vedere nessuno dei miei figli laurearsi, mi sarei accontentato anche di un calcio in culo su 110……

      • Dovesei ha detto:

        Pinzy (ti piace Pinzy? Non credo ma oramai è uscito🙂 sono una persona altamente volitiva e piuttosto forte, ma ci sono momenti nella vita in cui volere non basta e non serve. A volte la vita ti rema contro talmente forte che conviene sedersi e aspettare. Magari ci si siede solo per un
        po’, ecco.

        • Pinzalberto ha detto:

          Come vuoi tu…… tu puoi chiamarmi come desideri, ho un assoluto rispetto in te.
          Dici a me? Sono vent’anni che sto seduto….. Per il momento non ho più dovuto lottare. L’ho fatto da giovane per mia moglie, per crescere una famiglia e tra alti e bassi, come tutti del resto, la mia vita adesso è abbastanza tranquilla. Spero continui così……

          • Dovesei ha detto:

            A te, di cui ho grande rispetto pure io, non posso che augurare di continuare ad essere sereno. I nostri figli vanno, tornano… Bisogna lasciarli fare, lasciarli andare, ma tu lo sai.

    • Dovesei ha detto:

      Ma dai Caroline! Sul longilineo non mi pare che tu possa chiedere di più. Sul resto lo so, ci sono giorni in cui si deve davvero raschiare il fondo del barile per trovare coraggio e forza.

  6. meeva2013 ha detto:

    Ma che bel post! Io mi sono laureata l’anno scorso (sempre in Veneto, fra l’altro) e ammetto che è una bella soddisfazione. Anche nel mio caso mancavano i nonni (o, meglio, erano dietro alla famosa nuvola) e non solo, ma non per questo è stata una giornata meno fantastica. Congratulazioni a tua figlia e congratulazioni a te per quello che provi e che scrivi😉

  7. Signorasinasce ha detto:

    Auguri cara Simona.
    A tua figlia per la laurea ed a te per la donna che sei.
    Dovresti festeggiarti sempre!
    Stefania

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