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“Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare – e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente li risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio.” Alessandro Baricco “Mister Gwinn”

Mi piace collezionare frasi che sono libri nei libri. E’ una capacità, questa, generata da una precisa tecnica narrativa e non molti scrittori riescono nell’intento, che, quando riesce, crea almeno nella sottoscritta uno squarcio emotivo non da poco. Ogni tanto sfoglio il mio Moleskine di libri nei libri e mi ci perdo dentro. Moltissime frasi sono di Baricco che è un maestro nel crearle, ma ce ne sono molte di insospettabili: Aldo Busi, Giorgio Montefoschi, William Shakespeare, Giacomo Leopardi, Francesco Piccolo, Alda Merini, Simone De Beauvoire, Cesare Pavese, insomma varia umanità e varie epoche storiche e contesti svariatissimi.
Ieri sera mi ha colpito questa. sono in una fase di revisionismo dettato un po’ dalla stagione, un po’ da fatti accaduti, un po’ dall’età non più verdissima. Mi chiedevo leggendo, fino a che punto io sia ancora altrove. A me pare di essere ferma da un po’, da un anno almeno anche se in realtà la mia vita continua ad andare avanti su due strade: quella in cui oramai le bocce sono ferme e quella invece in continua evoluzione. Cammino abbastanza serena sulla strada principale, con le mie risposte in tasca, le mie convinzioni, la mia testardaggine e quel poco che sono riuscita a costruire e a non farmi erodere da questi tempi da lupi. Poi c’è la strada parallela, quella che percorro solo a tratti a causa di una stanchezza atavica che è fisica e mentale ed emotiva, però non rinuncio a percorrerla perché non sono affatto convinta che sia poi tutto qui, tutto fatto, tutto detto. Ogni tanto ne parlo col mio amico P. che, dal pulpito della sua gaytudine, sentenzia “Ma non vorrai mica appendere la patata al chiodo?? E’ presto!” Lui in questo senso è monotematico e vede possibilità e cambiamenti solo in chiave di possibili new entry in ambito sentimental-trombereccio. Ma non è questo, o non solo questo. Mi piacerebbe fare molte cose, prima fra tutte pubblicare il mio primo romanzo che è lì, pronto e neanche nel famoso cassetto, è già in bozza 1. Poi mi piacerebbe tornare a viaggiare come ho fatto e facevo fino a 5 anni fa. Poi vorrei incontrare forme di vita intelligente con le quali imbastire discorsi che abbiano un fine, oltre che un senso. Non che nella mia vita non ce ne siano ma amo il confronto e la novità. Poi ci sono situazioni chiuse, finite, compiute, che di tanto in tanto tornano ad affacciarsi, a bussare, a chiedere chiarimenti e queste sono le uniche storie alle quali non ho più voglia né forza di aggiungere una riga. Poi però penso che ho già fin troppo da fare, tra un lavoro che è in continua evoluzione ma anche in equilibrio precario, tra i miei figli che nonostante siano svezzati e più che maggiorenni sono un pensiero, non in senso negativo ma a loro penso spessissimo e mi domando cosa li aspetti e cosa potrei fare e cosa invece non dovrei più fare per loro, l’eterno dilemma del tentare di esserci sempre facendo finta di non pensare troppo a loro. Poi avrei anche una vita privata, ma qua domande proprio non me ne faccio: navigo a vista, que serà serà, whatever will be will be.
Poi ci sono gli amici, i due grandi amori della mia vita: P., l’amico gay e F. l’amica-sorella-complice. A loro dedico tempo e attenzioni più che in passano perché abbiamo capito tutti e tre che alla fine, sia per loro che figli non ne hanno, sia per me che ho una famiglia decisamente più convenzionale, alla fine, dicevo, resteremo noi tre, perché gli amori finiscono, i matrimoni dove ancora esistono languono, i figli vanno, tornano, ripartono, e l’amicizia, quella vera, quella passata dalle aule del liceo, per le case da fresche spose odorose di mobili nuovi, ai coming out, ai battesimi, alle cadute, alle salite, alle malattie, alla calma piatta, e per la tempesta e i cambiamenti e i funerali e le serate come se il tempo non fosse passato, ecco, noi tre abbiamo capito che nella vita l’amicizia, quella vera, resta. Sempre.

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9 risposte a Quote

  1. Pinzalberto ha detto:

    Questa è la prova che con te non ho nessuna speranza: non faccio parte delle forme di vita intelligenti e il tuo passatempo di raccogliere frasi lo vedo come l’attività più futile ed inutile che abbia mai sentito. Mi hai appena cassato dalle tue amicizie…..
    Però ci accumuna il senso dell’amicizia. Ho tantissimi amici di vecchia data e ci vediamo molto spesso. Siamo molto legati nonostante le differenze ci caratterizzano: comunisti-fascisti- leghisti, juventini-interisti-milanisti, sposati o singles, con figli e senza, motociclisti e non. Ci azzuffiamo, litighiamo, discutiamo ma siamo sempre insieme.
    Tutto sommato cara Simo, possiamo ugualmente rimanere amici!!

    • Dovesei ha detto:

      Ma perché Pinzy…fammi capire… mi cassavi dalle amicizie a causa del mio Moleskine? Se hai amici fascisti e juventini attacredo che tieni anche moi et mon Moleskine! :p

      • Pinzalberto ha detto:

        Eeeehhhh già! Mi tocca tenere anche gli amici strani e solitamente ti attacchi più a quelli. E non riesco a capire se sei tu quella MOLTO strana o se sono io estremamente ignorante. Ci troviamo a metà strada?

  2. metalupo ha detto:

    Beh?
    Che minchia aspetti a tirarlo fuori il romanzo?

    Io non sono precisamente l’amico che ci va giù leggero.
    Ma lo sai già.

  3. katherine ha detto:

    Sai che mio figlio raccoglie frasi nei libri? Mentre legge i testi le sottolinea e le più belle se le trascrive.
    L’amicizia, quella vera, è una di quelle cose per le quali vale la pena di vivere. Non per niente, viene paragonata ad un tesoro e, secondo me, vale anche di più.

  4. linda ha detto:

    Mi ritrovo anche io così, e tutto mi sembra così… naturale. Anche per me sono passate tante cose, anche passioni che credevo eterne , ma il calore che sento quando sono con la mia amica S. (conosciuta sui banchi di scuola), quello, non finisce mai di scaldarmi.
    p.s. le frasi di rilievo piacciono anche a me, ma non ho la pazienza di annotarmele, peccato…😦

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