Chiusura ultimo trimestre.

Fa freddo, finalmente.
Fa freddo finalmente ma a me il troppo freddo non piace, mi penetra dentro e mi costringe a vestirmi a strati come una cipolla, metti metti, togli, rimetti.
Anche il duemilaquattordici sta per essere archiviato. Su Facebook il solito giochino autocelebrativo “E’ stato un anno fantastico”. Allora: PRIMO, non è ancora finito. SECONDO: poi in privato mi dite che droga usate.
E’ stato un anno né peggiore né migliore di altri, ma di certo per me è stato faticoso ed è stato il primo vissuto nella mancanza totale di due persone: mia mamma, mancanza pesantissima e ancora molto sentita nonostante io mi renda conto che ad un certo punto della vita i genitori ci salutano per sempre, e l’uomo che ha camminato con me per 14 anni, mancanza questa da me voluta e provocata e che più passa il tempo e meno avverto.
Sarà che non mi sono mai sentita sola durante quest’anno. Sarà che non lo amavo più o che mi aveva letteralmente sfinito con la sua assenza di entusiasmo, con le sue mille paranoie, coi problemi veri e quelli inventati, sarà che anche lui non mi amava più, è fisiologico anche questo e non è obbligatorio tenere in piedi un rapporto che ti fa venire l’orticaria al posto dei brividi.
A questo punto dell’anno la stanchezza psicofisica si fa sentire eccome, e non vedevo l’ora che arrivassero questi giorni di vacanze per godermi la possibilità di restare in casa con una tazza di thé caldo tra le mani, la gatta che mi segue come un’ombra e i figli che vanno e vengono a tutte le ore, e ripartono e ritornano al punto che perdo le fila dei loro impegni e il frigorifero resta semivuoto al contrario dei frigoriferi di tutte le famiglie italiane in questo periodo.
E’ stato un Natale frugale ma bello, passato al mare come ogni anno, con i miei parenti “superstiti”, in serenità pranzando in una locanda a Treporti e poi una lunga camminata lungo la strada che porta al centro della laguna a nord di Venezia, dove la strada finisce e si resta sospesi tra terra, acqua e con le Prealpi in lontananza.
Certo che sono cambiata negli ultimi tre anni; è come se avessi rimescolato vorticosamente tutti i miei valori, le mie convinzioni, lasciando poi che restassero intatte solo alcune cose, alcuni sentimenti.
Si cambia, la vita ci cambia anche se poi in fondo resta in noi, nascosto da qualche parte, il ragazzo, la ragazza che siamo stati e che ancora è lì, anche se ogni passo è un passaggio e noi non ce ne rendiamo conto se non a momenti brevissimi.
Spero sempre che la fatica di questi periodi sarà ripagata dall’amore, che è cambiato pure lui ma c’è, dall’amicizia, dal buonsenso, dal buon vivere fatto di amicizia, buon cibo, buon vino, luce negli occhi e vento sul viso. Spero sempre che i miei figli stiano bene, siano felici e siano orgogliosi di come è la loro madre anche se non cucina più molto, non prepara più torte, non fa più molte cose che la rendevano assolutamente sprintosa.
Ma ho un sacco di appunti scritti sulla pelle del cuore e cerco di comunicarglieli sempre, nella speranza che gli siano d’aiuto.
Ho due rughe tra gli occhi che un paio d’anni fa non c’erano.
A volte ho mal di schiena, a volte ho voglia di ridere e ballare.
Questa è la vita.

Buon anno a tutti.

-S-

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10 risposte a Chiusura ultimo trimestre.

  1. metalupo ha detto:

    Oh, buon anno a te Simo.
    Da luperrimo faccio un pò fatica a buttarle giù ‘ste robe, tengo presente il tuo pezzone che fa molto più bello di un qualsiasi cazzo di oroscopo.

    Hugs&kisses

    U.

  2. Volevolaprinz ha detto:

    Non farò un resoconto quest’anno,lo vivo già in maniera più che piena. Guardo avanti,indietro davvero non ha senso guardare..quello che è chiuso è chiuso ormai,ora mi riprendo quello che mi aspetta,la voglia di tornare a ridere e a guardare la vita con ottimismo,cosa che è insita in me.
    Buona fine,ma soprattutto buon inizio.

  3. gattaliquirizia ha detto:

    intorno a quel manto di neve, mi ha colpita moltissimo quel cartello “bar aperto”.

    al netto di qualsiasi proposito, programma e quant’altro, buon anno🙂

    • Dovesei ha detto:

      Infatti mi ha colpito lo spirito di iniziativa e l’ottimismo. Lì per lì sembra un qualcosa di assurdo, metafisico, ma è un segno della voglia di fare, di non mollare. Neanche al mare, d’inverno e con la neve.
      Buon anno a te Gatta🙂

  4. Signorasinasce ha detto:

    Cara Simo, ti pensavo.
    Son venuta qui perchè sapevo ti avrei trovata.
    Questo tuo post dolce amaro avrei potuto scriverlo io.
    L’amore non ha sempre il medesimo volto, ma non significa non sia amore.
    Bisogna solo abituarsi a nuove modalità. Certamente meno estreme.
    Per tutto il resto… si va avanti.
    “La mia consapevolezza per il 2015? Non sono indistruttibile, è giusto lo sappiano tutti”.
    Buon 2015🙂
    Ti abbraccio
    Stefania

  5. Fedifrago ® ha detto:

    Se fosse vero il fatto dello stacco netto tra un anno e l’altro, sarebbe quasi bello. Ma non c’è soluzione di continuità, ed i giorni si susseguono sempre più velocemente ….certo qualcosa cambierà, c’è sempre un cambiamento sulla nostra strada (e guai se così non fosse), ma saremo sempre noi gli artefici di questo cambiamento

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