Due paroline a quest’uomo

images4 Due paroline a questo signore, a quello che la stragrande maggioranza dei veneti che ha letto la notizia ha definito “Muso da mona”, e non posso che essere d’accordo.
Cito per i distratti quanto il suddetto genio ha dichiarato in un’intervista radiofonica a La Zanzara un paio di giorni fa: “I veneti sono un popolo di ubriaconi e alcolizzati – ha detto -. Poveretti, non è colpa loro se nascono in Veneto. Sono un popolo di ubriaconi – ha rincarato – alcolizzati atavici, i nonni, i padri, le madri. Poveretti i veneti, non è colpa loro se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino».
Ora io, non veneta ma emiliana, posso ben permettermi di sollevare la mano e rispondere quanto segue:
ho avuto la sfortuna di conoscere il signor Toscani, lavorando per lo stesso mega imprenditore pur in comparti diversi, e di averlo di fronte ad un paio di cene. Persona volgare, maleducata, sprezzante e tossica nonché grande bevitore di quantità.
Mi sono sempre chiesta cosa mai ci abbia trovato di geniale l’imprenditore delle maglie, nelle sue foto. Un prete e una suora che limonano? Capirai! Roba da film di Pierino, quelli con Alvaro Vitali. Il bimbo nero col bimbo bianco e la stessa magliettina iunaited colors? Un bambino delle elementari ha idee più fantasiose. Il moribondo ammalato di AIDS nel suo letto? Intanto avesse spiegato sensatamente il legame- a parte la ferma volontà di fare il fenomeno “di rottura”, ma tutto si è concluso con “Pura provocazione.” Così come altri suoi fotomontaggi tipo Obama che limona col primo ministro cinese, Papa_Razzi_nger che limona con un vescovo, insomma tutte minchiate che su Facebook trovi a mazzi, partorite da gente che inventa cazzate gratis, per un pugno di like.
Il punto non sta tanto nell’aver offeso i veneti, ma nel modo e nel momento in cui l’ha fatto. Non abbiamo bisogno di coglioni che soffiano sulla brace. Non abbiamo bisogno di critiche stupide buttate là ad minchiam. Non abbiamo bisogno di luoghi comuni e battute del cazzo e ruoli che credevo finiti coi filmetti anni ’70, il veneto imbriagone (alpino), la veneta che fa la serva, l’emiliana che fa pompini, il genovese avaro, il milanese “Milan l’è ‘l pan, il bergamasco muratore, il napoletano che non ha voglia di lavorare, il siciliano mafioso. Ne ho i coglioni che sversano, di gente ignorante come questo fotografo da quattro soldi il cui problema è solo il non essere più quello di una volta, al centro dell’attenzione, conteso e strapagato.
E difendo i veneti, anche se per lunghi anni mi sono stati poco simpatici ma non certo perché finito di lavorare si fiondino, e meno di quanto si creda, a farsi uno spritz o un’ombretta di prosecco. Li difendo perché anche loro, e la loro regione che oramai è diventata anche la mia, se la battono ogni giorno tra crisi economica, licenziamenti, agricoltura massacrata da eventi atmosferici, disoccupazione. Li difendo perché dietro la patina di un trevigiano, di un veneziano, dietro la scorza di un veneto pedemontano c’è un sacco di gente perbene, piena di risorse, generosa e che se ti apre il cuore e la porta di casa lo fa ed è per sempre.
Il fotografo in questione, invece, del milanese di nascita quale è non ha conservato nulla, perché l’ironia a volte dura del milanese non sconfina mai nella beceraggine, o se lo fa è perché c’è un substrato di arroganza ed ignoranza che non ha regionalità: è semplicemente da stronzi.
Auguro al fotografo in questione che non lo chiamino più nemmeno per un catalogo di supporti ortopedici o di moda made in Valona. Gli auguro anche che tutto il vino della sua tenuta gli vada “in mona”, o “in aseo”.
Impari ad essere un italiano tra gli italiani, coi nostri pregi e difetti. Messo così com’è è soltanto uno stronza razzista e classista, con fantasia pari a zero.

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13 risposte a Due paroline a quest’uomo

  1. Volevolaprinz ha detto:

    Io non ho mai apprezzato le sue fotografie sinceramente,tanto meno la sua persona (anche se non l’ho mai conosciuto);pero ti devo dire una cosa..è tipico dei milanesi sentirsi “sopra l’olio” con la grande puttanata della capitale economica (ex) e morale ( con la corruzione che abbiamo qui a Milano di che moralità stiamo parlando) si sentono in dovere di giudicare tutti,senza neanche tener conto della storia,spesso molto più importante,di popoli come i veneti,genovesi o i napoletani,che di arte e cultura hanno ben da insegnare ai milanesi. Detto questo lui non mi è mai piaciuto e mai mi piacerà.

    • Dovesei ha detto:

      Io sono una che per carattere cerca sempre di trovare il lato positivo delle situazioni, delle persone. I milanesi mi stanno simpatici anche se effettivamente di primo acchito non “fanno simpatia” quanto un emiliano o un patacca romagnolo. Il personaggio in questione è sempre stato “sopra l’olio” ma di suo, ce l’ha nel dna, pensa di essere una sorta di Dali dell’immagine.
      Ora sul suo account Twitter ha fatto scrivere che aspetta che i veneti lo invitino a “bere un’ombretta” e che producono “il miglior vino al mondo”. Qua si dice “pezo el tacon che ‘l buso”. Coglione al cubo.

  2. metalupo ha detto:

    Mi sta sulle croste da sempre e anche senza conoscerlo s’intuisce benissimo la maleducazione e l’arroganza. Lavorare per lui dev’essere un inferno.
    Odio i luoghi comuni purtroppo però le statistiche sull’alcolismo parlano chiaro, dalle tue parti iniziano prestissimo e troppo spesso esagerano per sempre.
    Tutti i veneti che ho conosciuto (persone degnissime) si sfondavano di alcol.
    Resta il fatto che Toscani rimane muso da mona sempiterno.

    • Dovesei ha detto:

      Lo sfondarsi di alcolici è diventata purtroppo prerogativa di centinaia di migliaia di persone, spesso molto giovani. Lo so, i veneti sono bevitori, dallo spritz alla birra al vino alla grappa, ma probabilmente io frequento bevitori molto moderati. Gente ubriaca stesa ne vedo a Venezia come a Bologna, come ovunque tra i turisti tedeschi, inglesi, americani. E allora l’ illuminatus non doveva assolutamente generalizzare. Baci luperrimo!

  3. Paola ha detto:

    Le generalizzazioni mi fanno schifo, l’uniformare il poco con il tutto, inoltre mi tocca molto da vicino, in quanto napoletana vengo offesa molto spesso a prescindere e ormai mi sono stufata di dire sempre che non siamo tutti così, che allora anche io sono camorrista, truffatrice, ladra e che tra l’altro non mi lavo. E se io non sono così può essere che gli altri sono come me e che solo la minoranza è marcia? Stessa cosa per questa cagata sui veneti, che conosco bene e apprezzo, gente che lavora e costruisce, poi magari qualcuno si beve un cicchetto la sera e per questo si deve generalizzare? La cosa curiosa però è che ieri alla zanzara alcuni ascoltatori davano ragione a Toscani. Non andremo mai da nessuna parte insieme se c’è già tanto odio tra regioni, province e aree geografiche.

    • Dovesei ha detto:

      Infatti Paola, è il motivo principale per cui le parole di questo deficiente mi hanno urtato. L’ho anche scritto: è un pessimo momento per spargere questo tipo di zizzania. Ogni persona ha le sue peculiarità anche se sicuramente un valdostano avrà l’apertura e l’accoglienza di un siciliano, ma io vedo gli italiani, tutti, come un popolo fatto di buona terra, con le eccezioni dovute, ma non certo legate alla provenienza.

  4. linda ha detto:

    Fantastica e fin troppo gentile con questo cafone.

  5. Dovesei ha detto:

    Grazie Linda. 😊 In effetti ho scritto col freno a mano tirato.

  6. Il Pinza ha detto:

    Detto fra noi….. ma perché un fotografo dovrebbe essere un artista?? E perché un DJ dovrebbe essere un musicista? Fra tutto quelli che conosco, il mio meccanico è un vero artista!!!

  7. Signorasinasce ha detto:

    Questo è matto Simo.
    Nel mio corpo scorre sangue Veneto e sono astemia. Mio padre era di Venezia e beveva pochissimo, idem vale per i miei parenti.
    Per quanto mi riguarda potevi pure scrivere senza freno a mano.

  8. Caroline Kiig ha detto:

    No, scusa, ed io?? Io che sono piemontese falsa e cortese??
    Rivendico un posto nella lunga lista di luoghi comuni.
    Eccheccazzz.

  9. katherine ha detto:

    Io non ne posso più di questo mondo ingiusto. Perchè certi cretini riescono a diventare famosi e a dichiarare al mondo le proprie stronzate, mentre tanta gente intelligente continua a rimanere modestamente nell’ombra? Condivido parola per parola tutto ciò che hai scritto.

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