A proposito di Facebook, Twitter, Instagram e varie amenità.

Sono una donna maturata durante il boom dell’era digitale, ma sono una digitale vecchio stampo. Ho iniziato a lavorare su pc nel 1998, manco esisteva Facebook, credo. Ho aperto questo blog nel 2004 su piattaforma Splinder, una roba da pionieri al punto che veramente ci si conosceva un po’ tutti, tutti quelli discretamente normali, intendo. Poi già c’era the dark side of Splinder: blog dedicati al sesso, a foto di tette di ogni misura e forma, a sgallettate che mandavano la loro foto con la patonza di fuori e l’admin gli oscurava la faccia col pennarello di Paint, come poi se casualmente fosse passato di là il fidanzato, il marito, o un amico non avesse riconosciuto il bagno con le piastrelle rosa coi fiorellini o il cuscino a punto pieno, o la patonza stessa.
Non ricordo l’anno del boom di Faceboook ma ricordo perfettamente che appena capito il meccanismo del social network dentro di me scattò un “Ma ciaone proprio!”, che io i fatti miei li racconto agli amici veri, o a una platea abbastanza nutrita di sconosciuti o semi sconosciuti. Preferisco. Sarà che è una quindicina d’anni che la mia vita è un tantino complessa, articolata e incasinata, e mi va di raccontarlo solo a tratti.
Comunque alla fine su Facebook mi sono messa e tolta e rimessa un 3, 4 volte, di cui l’ultima quasi due anni fa, e lì è iniziato il mio periodo di osservazione e meditazione. Una volta qualcuno ha detto che il sesso è la droga dei poveri; ora secondo me lo sono diventati i social. Non per tutti, ovvio. C’è anche qualcuno che sa usarli, ‘sti benedetti social: per tenersi in contatto con amici, per promuovere eventi o attività, per creare gruppi di una qualche inutilità, da quello che raccoglie le fan di un modesto stilista ciociaro a quello delle appassionate di candele profumate o di ricette col Bimby. Poi c’è la massa, l’enorme massa di frustrati, ignoranti, qualunquisti che vomita sui social laqualunque. Lascerò perdere i tuttologi e gli pseudo politicanti concentrandomi su quello che è il nocciolo della questione: APPARIRE. L’apparire nei panni migliori sembra essere diventato un obbligo, una necessità vitale, un qualcosa di ineluttabile e più fai una vita di merda, più devi mostrare il contrario. E allora via di foto e dichiarazioni roboanti e “forse parteciperò” o, male che vada e se proprio non si ha tempo, via a nastro con foto preconfezionate accompagnate da frasi di personaggi famosi. Hit parade dei personaggi famosi: Curt Cobain, Marylyn Monroe, Alda Merini, Shakespeare, e nella maggioranza dei casi nessuna delle perle, dei quotes sono stati scritti da Curt, Alda, William e mettiamoci anche il Mahatma Gandi, che va forte pure lui. Ci sono spesso dichiarazioni di amore imperituro messe nel 99% dei casi dalla Lei sulla pagina di Lui, perché alla fine dei conti è la donna che si occupa della manutenzione delle pagine social della coppia, e si premura di postare il piatto di fusilli al pomodoro o la foto in prospettiva del salotto di casa con lei in primo piano a mezza faccia e lui sullo sfondo che smanetta sul pc, con commento “Me, you, saturday afternoon, normal life.” e no, non siamo a Londra ma a Bergamo, o Modena, o Molfetta. E’ che fa più cool scrivere in inglese e con gli hashtag come su instagram o Twitter. Ma, e qui casca l’asino, per essere efficaci sui social occorrerebbe prima di tutto onestà ( e vabbè, diamola per persa, ) ma anche fosforo, memoria. Perché tesori belli, non potete dipingervi come i nuovi Brangelina, come la Marta Steward o la Nigella Lawson de noaltri su Facebook e poi avere un profilo su Twitter dove cercate “una luce in fondo al tunnel” o smadonnate perché siete disoccupate e dopo “150 curricola inviati e non una risposta, eppure sono brava nel mio lavoro.” Ciccia, sarai pure brava ma le bugie hanno le gambe corte, altro che #happiness, #real_life, #queen_of_my_kitchen, #me, #you e #menonnaincarriola. Ma cazzo impiegate meglio il vostro tempo! Fate sesso per un quarto d’ora invece di precipitarvi a mettere la fotina della colazione la mattina quando vi alzate, con i biscotti al riso Scotti! Vivete per davvero senza immortalare ogni cacata della vostra giornata! Andate a prendere a ceffoni chi vi sta sulle croste invece di lanciare messaggi subliminali su Facebook e Twitter, per non parlare di alcune allucinanti bacheche su Instagram. Insomma VIVETE, e non mostrate ciò che vorreste essere, fare, dire, avere, baciare, lettera o testamento su dei muri luminosi che lasciano il tempo che trovano.

E niente, probabilmente sto davvero invecchiando, o sto diventando un’integralista della comunicazione. Po’ esse he…

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19 risposte a A proposito di Facebook, Twitter, Instagram e varie amenità.

  1. metalupo ha detto:

    Oltre al percorso tale e quale di fb e del web in generale, (io mi sono concesso pure una puntatina di twitter); condividiamo pure la stessa precisa idea su tutta la faccenda.
    In sostanza non avrei saputo dirlo meglio.

    • Dovesei ha detto:

      Non so perché, ma non avevo dubbi. Che poi tutto sommato Twitter non è il Male assoluto, se non altro perché ti consente solo 140 caratteri. È comunque per alcuni/e sono pure troppi.

  2. vagoneidiota ha detto:

    Direi un buon consiglio per tutti.
    Damn that – conya doss

  3. Il Pinza ha detto:

    Bellissimo!!! Fb ormai non lo guardo quasi più, sono stufo di leggere le ribloggate su Salvini, Grillo e tutto quello che hai già elencato. Conosco gente che esce a pranzo solo per pubblicare le foto o provano vestiti in negozio per fotografarsi in pose fescion…. Con gli amici abbiamo creato gruppi privati su wap e ci sentiamo in privato!

  4. Il Pinza ha detto:

    Cos’è sta storia di tette e patate su splinder? Ma che cavolo facevo di tanto importante in quel periodo per essermi perso tutto questo?

  5. Volevolaprinz ha detto:

    Ho un amico che pubblica foto di ogni cosa,dall’insalata allo spazzolino da denti..mi diverto a massacrarlo una volta si e l’altra pure..poi detto sinceramente fb è un gran contenitore di egocentrismo (in parte mi ci metto pure io ma con pochi eccessi) ma di selfie (veri scassaminchia sociali) ne ho fatto uno solo in anni di militanza. Ormai si riblogga solo le frasi dei baci perugina,in pochi dicono cose interessanti,ma forse non è quello il posto adatto

  6. Thanks ha detto:

    Parole sante!

  7. Dovesei ha detto:

    Sicuramente molto sentite.🙂

  8. Sara ha detto:

    Io non mi sono mai iscritta a facebook, non voglio che le mie amiche diventino amiche dei miri ex fidanzati.

  9. Sara ha detto:

    Volevo scrivere “miei”. Accidenti al tablet!

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