Dell’umana cattiveria.

Avrei voluto scrivere qualcosa di questi giorni barbari ma per ora me ne è passata la voglia.
Ho solo commentato l’articolo della mia adorata Vagy Qui
perché il dibattito era vario e interessante. Poi ovviamente ho letto, ovunque, ho ascoltato telegiornali e a volte ho codardamente preferito spingere il tasto del lettore CD e far partire Ludovico Einaudi, non per far finta di nulla ma per pensare che al mondo non esistono solo fatti orribili e gente orribile.
In ogni caso la cattiveria umana, non quella senza definizione possibile dell’IS, quella spicciola, delle persone cosiddette normali, per bene, trova in queste occasioni il modo di manifestarsi prepotentemente in tutto il suo presappochismo, la sua imbecillità. Perché è perfettamente inutile che uno faccia la faccia -perdonate la ripetizione- dell’omino medio, perbene, contrito, triste ed abbacchiato come tutti noi, si dipinga la faccia di biancorossoblu da una parte, e poi lo ritrovi su Twitter ad offendere pesantemente chi la pensa diversamente o chi è di parte politica diversa o vada ad attaccare briga nella bacheca di opinionisti di rango, magari dei gran coglioni, chi lo nega, ma pur sempre gente che un ruolo nella società politica ce l’ha e ci mette la faccia, e tu pezzo di cretino nascosto dietro ad un nick dal cognome tedesco e con Cipputi come avatar vai a fare il cyberbullo come se questo o quella ti cagasse, poi.
Oppure a una cena lo scorso fine settimana, uno chef conosciuto a tutti tranne che a me che mi attacca perché nella discussione sui fatti di Parigi non incensavo Hollande e il suo decisionismo. Ma chi sono io per farlo? O meglio, in quel momento preciso, a 48 ore dalla mattanza, che minchia vuoi dire se non pietà per chi non c’è più e per chi quell’orrore l’ha vissuto e non se lo scrollerà mai di dosso?
– Ma tu cosa vorresti che facessero i nostri politici?
– Ma tu (col ditino puntato,) cosa vorresti dicessero i nostri politici? Ma sai che hai ragione? Queella gente ha fatto una cosa verameeeeente orribile! E allora perché Hollande non dovrebbe mandare a bombardare? A fare tabula rasa? A la guerre comme à la guerre, carina!”
E Bip che mi dava colpetti col piede sotto al tavolo, della serie “Lascia perdere”. E il tipo non era ubriaco, era semplicemente molesto, acido pieno di cattiveria non tanto contro il terrorismo quanto verso la gente e le donne in particolare. A fine serata nel salutarmi mi fa “E’ stato un piacere conoscere la fidanzata di A. Vi aspetto a Padova da me.” Ovviamente intendeva al suo stellatissimo ristorante. “Come no!?” E’ stata la mia risposta sibillina pari a zero.
Ma vaffanculo, tu e tutti i frustrati di questo mondo, quelli che hanno facce da culo presentabilissime sulla carta, con la quale carta, citando Totò, mi ci pulirei il culo.

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6 risposte a Dell’umana cattiveria.

  1. Dave Brick Pinza ha detto:

    La gente ha voglia solo di scaricare la tensione, le proprie frustrazioni, e coglie qualsiasi occasione per farlo.

    Ogni tanto ci casco anch’io e l’ho fatto dalla Vagy, non tollero le manie di allarmismo e nel esternarle m’incazzo. Quando sento parlare di bombardamenti a tappeto perdo la testa, come se per combattere la mafia basterebbe bombardare la Sicilia….. facile no? Allora me la prendo per niente. Ma alla fine per cosa? Le guerre nascono così, io ho ragione e lui torto. Ma ne vale veramente la pena? Così viviamo bene?

    P.s. Abbiamo paura dei terroristi e non di attraversare la strada, di prendere un aereo o di semplicemente stare a casa con un partner violento. Siamo dei coglioni…..🙂

    • Dovesei ha detto:

      Pinzy, il problema in cui siamo precipitati nelle ultime settimane è mostruosamente complesso e non è riducibile in nessuna conversazione, ne’ davanti a uno spritz ne’ davanti a una tastiera.
      È impossibile non essere spaventati o preoccupati.
      A me fanno comunque incazzare di più i giornalisti da 4 soldi che sparano titoli come “Terza guerra mondiale: a un passo dal baratro “, letto stamattina. Ecco, a quelli andrebbe ritirata l’abilitazione.
      Noi mediomen e medio women cerchiamo di non perdere la calma.

      Baci.

      • Il Pinza ha detto:

        Certo, oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In Italia, nel 2014, sono morte 150 donne per femminicidio. Questo non fa paura a nessuno…..

        Però spaventiamo a morte i nostri figli e fomentiamo l’odio contro i deversi. Quello che mi scoccia di più è che la Lega prenderà ancora più voti dopo questi attentati terroristici…….

        Ciao tesoro mio, l’importante è sentirsi amati dalle persone giuste….🙂

  2. Fedifrago ® ha detto:

    Come ho detto anche in una risposta da Vagy, a tavola con amici evito la politica come la peste, altrimenti mi toccherebbe ogni volta mandare affanculo qualcuno. Per favorire il gusto del cibo e la digestione meglio evitare discorsi a rischio “infervorati”

    • Dovesei ha detto:

      Oramai è un must, l’evitare confronti di tipo politico, e in fondo è un peccato.
      Oramai la gente s’incazza per tutto meno che per le cose veramente importanti.

      • Fedifrago ® ha detto:

        Il problema è proprio che la gente si infervora, probabilmente per la necessità di sfogare proprie frustrazioni. Se ci si limitasse ad un confronto sereno, e ad una discussione civile non avrei alcun problema (parlo delle cene tra amici, in altri momenti chissenefrega se qualcuno si esalta)

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