Due mesi.

Mi rendo conto solo adesso che sono due mesi che non scrivo nulla. Solitamente un blogger, soprattutto quando è stagionato come la sottoscritta (come BLOGGER, savasandir…) se non scrive lo fa per due motivi: o è molto molto felice o è oltremodo scoglionato/a e depresso al punto da non voler ammorbare i suoi lettori con esagerati loop mentali.
Delle due ipotesi nessuna. Sono serenamente felice, ma di quella felicità soffice, senza strepiti, senza bisogno di proclami roboanti.
Non sono per niente depressa. La verità è che ho troppe cose da fare e a cui pensare. Lavoro e tanto, e al solito lavoro universitario si è aggiunto da mesi un corso di narratologia che mi prosciuga le energie residue. Poi c’è mia figlia lontana-lontanissima, che non so mai se si è ripresa o meno dalla rottura col suo moroso avvenuta appena prima di partire. Ogni volta che vedo comparire il suo faccino nella schermata blu di Skype cerco di capire come sta ma mi riesce poco perché è sicuramente entusiasta dell’esperienza di studio e dei tremila amici di tremila nazioni che ha incontrato e che frequenta, ma la faccetta smunta, i brufoli che non ha mai avuto, i capelli mortificati da un assurdo taglio alla Giovanna D’arco mi dicono tutt’altro. Chiacchieriamo mentre lei pranza o cena, causa differenza d’orario, e il suo ingoiare pesce lesso, patate, maionese all’aglio, uova, cioccolata al caramello mi fanno capire che c’è ancora dentro in pieno, e meno male che ha un metabolismo che fulmina tutto all’istante, se no me la ritroverei al ritorno in Italia grassa oltre che triste, ed è noto che la cellulite non aiuta a migliorare l’umore.
Il figlio masculo non da problemi. Vive la sua vita da single boy tutto sommato serenamente, esce, va alle partite del Milan, agli aperitime, pianifica le vacanze, insomma fa la sua vita domandandomi sì e no due volte l’anno se sia il caso di preoccuparsi se a 28 anni e dopo una convivenza andata male non riesca a trovare una Mrs.Wright. Vagheggio, il mio vagheggiare lo rassicura e amen, tutto finisce lì.
Last but not least c’è Bip. Presente, saldo come una roccia, positivo e sempre aperto a un sorriso, a proporre una cena o a cucinarla, a chiacchierare dei nostri figli e dei suoi genitori, del mio lavoro e del suo. E’ rassicurante conoscere i suoi (pochi) e i miei (tanti) difetti, e cercare di bypassarli. E’ bello sapersi e vedersi maturi, e non l’avrei mai detto. Ho pochissima per non dire zero nostalgia dell’amore che strappa i capelli e il cuore, del sesso con tremila varianti sul menù. Adoro andare a dormire con una Tshirt senza dovermi preoccupare di passare ogni mese da Yamamay alla ricerca del completino ad effetto e adoro il suo venire a dormire in boxer e Tshirt del Treviso Basket.
Siamo a casa, ci sentiamo a casa, finalmente, entrambi.

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18 risposte a Due mesi.

  1. metalupo ha detto:

    Bello sapere che è ancora possibile per qualcuno vivere bene. Non robe strepitose, solo bene.
    Le partite del Bilan no però.
    😅

  2. sabinatomat ha detto:

    Che bello. Un post che scalda il cuore.
    Mi piace immaginarmi proprio così, ora che non è esattamente così. Mia figlia di dieci mesi oggi ha detto per la prima volta MAMMA. Ne abbiamo di strada da fare. Spero che ci porti ad una situazione come la tua.
    Grazie 🙂

    • Dovesei ha detto:

      Che meraviglia! Avessi la macchina del tempo tornerei indietro. In bocca al lupo. Tu mettici sempre cuore e cervello, perché a scapito di quanto si pensi serve anche molta lucidità, e la tua signorina diventerà una tostissima e bellissima donna, come la mia “piccola”.

  3. Dave Brick Pinza ha detto:

    Direi una serenità meritata…. però poraccio…. col Milan di quest’anno… almeno tromba?

    • Dovesei ha detto:

      Sono molto discreta e non indago. Penso di sì, ma quelle trombate così, a mó di amaro Montenegro, per finire la serata.
      Esisterà ancora l’amaro Montenegro?

      • IL PINZA ha detto:

        Stai scherzando? E’ certo, l’amaro Montenegro è quasi come il Braulio, non si può vivere senza…. 🙂
        Che ci facevi sveglia a quell’ora? Alzatina pipì??

        • Dovesei ha detto:

          Alby, siamo sotto esami. Alzatina, doccina, macchinina, trenino, scarpinatina, lavoro. Sto facendo la seconda pausa caffè. Alle 14,30 pausa pranzo, alle 15,30 si ricomincia e si va avanti fino a terminare la mattanza. Ieri erano le sette di sera.

  4. Fedifrago ® ha detto:

    Mi associo al no al Milan.
    E vanno bene le t-shirt, va bene lasciar perdere l’intimo da pantera, ma spero che non sia soppiantato da pigiamone felpato con calzettoni di lana 😖

  5. Volevolaprinz ha detto:

    Bentornata, mi sei mancata

  6. Bia ha detto:

    Mi sento più o meno come te… ma a me la serenità non si addice, sicché cerco scuse per litigare 😉

  7. Paola ha detto:

    Ciao Simo e bentornata. Poichè credo di essere tua coetanea, condivido l’atteggiamento soft nei rapporti con l’altro sesso e nella vita. Ho abbandonato yamamay da tempo (che poi che robaccia vende?) e vado a letto come mi pare e senza ansie. A 50 anni capisci che i rapporti di coppia sono tutt’altro e le serate con la cenetta e il film sull’ipad sono le migliori. Qualche buona vecchia amica con cui ogni tanto rivedersi e fare un weekend in una capitale, tanta lettura e star bene anche da sole. La vecchiaia è questa? Se si mi piace molto e sarà ancora meglio quando smetteremo di lavorare e porteremo avanti il nostro progetto di fuga in un buen retiro. Se mi volto indietro e scorro gli anni della follia e del cuore pazzo e innamorato di quelli sbagliati mi sento male. Stai serena per tua figlia e dalle tempo, alla loro età le cose scivolano meglio via. Mio figlio è un altra persona dopo l’abbandono e la sofferenza, è un ragazzo migliore. Ciao. Paola

  8. Bulut ha detto:

    E’ un post bellissimo.
    Un sorriso,

  9. katherine ha detto:

    Mio figlio ha 29 anni, esce con molte ragazze, ma continua a rimanere single. Mi pare di capire che quelle che piacciono a lui non lo ricambino e quelle che gli corrono dietro a lui non piacciano….Ce la farà mai a trovare l’anima gemella?
    Per il resto, rispetto a ciò che racconti, penso anch’io che l’essere piacevolmente impegnati e avere una vita serena siano due situzioni impagabili.
    Io ho avuto un po’ di vicissitudini ultimamente, e anch’io sto sperando nel raggiungimento di una vita serena, magari priva di emozioni forti, ma con tanta tranquillità.
    Un abbraccio!

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