Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse. (If the young knew and the old could)

In realtà non si sa se si tratti di un proverbio inglese o francese. Qualcuno ne attribuisce la paternità a Freud ma io non ci credo, perchè non ci vuole uno psicanalista per arrivare a questa semplice ma spiazzante conclusione: basta maturare, come un buon vino o un’ottima pezza di Parmigiano Reggiano. Ma quello che spiazza è che, a scapito della cruda verità nascosta dietro a queste poche parole, si nasconda un mondo in cui invece nulla è più certo nè ben definito.
I fatti.
I vecchi non hanno più limiti, o meglio, la nostra società così fast and furious, social e in preda a cambiamenti tali che un mio paio di collant dura di più di una notizia, di un avvenimento, di una tendenza, vuol far credere ai vecchi e ai meno vecchi – diciamolo pure, ai baby boomers come me- che tutto alla nostra età e oltre sia possibile mentre, cazzo, NON E’ VERO PROPRIO PER NIENTE. Mi guardo attorno e vedo cose che non stanno nè in cielo nè in terra. Non si può restare forever young, prima o poi bisogna cedere: alla presbiopia, al colesterolo o alla pressione che fanno le bizze, alle gengive che per quanto uno curi i denti iniziano a ritirarsi, ai capelli un pò così, non più corposi e lucidi come a vent’anni, ai doloretti quando c’è umidità, alla caduta degli ormoni e per pietà alla mia generazione e a quella seguente mi fermo qui, che oramai anche quelli nati nei ’70 non sono più dei fiorelini.
C’è un momento preciso, passati i cinquant’anni o appena prima, o poco dopo, in cui il tuo corpo ti lancia dei segnali precisi: “Rallenta! Attento! Calmati, fai una bella revisione e poi ridiscutiamo il tutto.” C’è chi saggiamente ascolta ma c’è anche chi no, e qual’è la scappatoia più veloce e apparentemente semplice? Fare un qualcosa da “gggiovani” e magari coi “gggiovani”. Si va dall’acquisto di mega moto o mega auto sportive, all’intraprendere un qualche sport in modo assolutamente sconsiderato, agli aiutini estetici, all’abbigliamento casual-grunge-rock, al make up che ti fa assomigliare più al pagliaccio di It che a Cate Blanchett o Kim Cattral.
C’è poi chi si butta su un compagno/a parecchissimo più giovane, e questa davvero non la capisco. Caro lettore, cara lettrice che mi segui e hai intrapreso questa strada, ti sei mai soffermato a pensare che già dieci, quindici anni di differenza sono un gap pericoloso? Perchè è ben vero che da un punto di vista sociologico una generazione va dai 20 ai 25 anni, ma ti sei mai soffermato a pensare che quando la tua compagna ciucciava il latte dalla mamma e cacava nei pannolini tu eri in preda ai primi turbamenti sessuali, andavi a scuola col “Ciao” e ti facevi le prime canne, o le prime Marlboro? E non è affatto vero che il tempo pareggia le cose; siete adulti ma enormemente diversi. Il Tempo presenterà il conto. Sappi, medioman momentaneamente ringiovanito e insverzurito, che verrà comunque il momento del Prostamol, della schiena che non consente più certi colpi di reni, tornerà- se mai l’avessi accantonato- il momento in cui desidererai l’abbraccio confortevole del tuo divano più che una 40enne che vuole che la porti al lago in moto o a mangiare il sushi all you can eat che a te resta sullo stomaco.
Sappi, coguara 50 e rottenne ottimamente conservata che ti spupazzi e ti fai spupazzare da uno che biologicamente ti potrebbe essere figlio, che i doloretti sono sempre lì in agguato e che non puoi continuare a vita con la bustina di Oky ogni volta che prevedi una sex session col tuo boy, che per quanto tu sia palestrata e sbotulinata e abbigliata comme il faut, a letto nulla si nasconde, a meno di effetti speciali tipo fumo sul palco durante un concerto dei Pooh. Insomma si sarà capito ma io sono per le relazioni tra coetanei e due, tre anni in più o in meno sono la tolleranza massima per me. Mi è successo, oramai qualche mese fa, di suscitare l’interesse di un collega più giovane di me. Al di là del fatto che sono felicemente accoppiata e che lui non lo sapeva, quello che mi ha stupito è stato il fatto che un 43enne si fosse messo d’impegno a farmi una garbata corte. L’uomo aveva, anzi ha, perchè ancora lavoriamo insieme, il suo fascino: tipo bohemien, capelli alle spalle, sempre raccolti in una coda ripiegata, occhi scuri e profondi, fisico asciutto, look finto trasandato, buon profumo, ottima cultura, scrive, dipinge, sa ascoltare e non parla a vanvera, insomma ottimo sulla carta ma poi? Al di là che, ribadisco, sono felice del e col mio Bip, ammesso che fossi stata single non ci avrei mai fatto quattro salti in padella.
Perchè quando lui è nato io stavo finendo le scuole medie e poco dopo ho iniziato a fare sesso e lui nemmeno andava alle scuole materne.
Perchè quando lui frequentava le medie io facevo progetti matrimoniali e insegnavo a scuola a ragazzi più grandi di lui.
Perchè, al netto del Bip che non si discute, NON E’ PIU’ TEMPO PER CREDERMI GIOVANE, o per tentare di sentirmici attraverso un uomo più giovane di me.
Perchè il sesso come lo facevo a 43 non è più fattibile oggi. Sono una baby boomers ragazzi, e ho scavallato la parte giusta dei 50 ma anche ne avessi 50 tondi non cederei mai. Non capisco cosa cerchino uomini e donne in persone tanto più giovani o più vecchie di loro: illusioni? Sicurezze? Un padre o una madre o una sorella/fratello maggiore? Una sponda? Uno specchio da luna park?
Non lo so, non capisco. Ho un’amica di 60 anni, splendida donna tutta al naturale ma che si porta a letto un uomo di 36 anni, avendo lei un figlio di 35. Ma come fa? Come si fa? Ogni tanto le vengono angosce e dubbi o si scontra con l’ovvia immaturità del tipo e mi chiede se sta facendo la cosa giusta. Io non ho il coraggio di dirle che a me fa impressione pensarla con questo poco più che ragazzo, e le dico “sei sufficientemente intelligente da sapere quello che stai facendo”, ma poi penso che, davvero, non so dove la sua intelligenza emotiva ma anche pratica si sia nascosta.

Mi rifiuto di pensare che si sia rifugiata nelle sue mutande.

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7 risposte a Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse. (If the young knew and the old could)

  1. occhineri ha detto:

    non sono d’accordo.. hai letto “amore e normoamore” di memoriediunavagina?

    • Dovesei ha detto:

      Non lo ricordo. Mi aggiorno e poi ti dico.

      • occhineri ha detto:

        è un articolo che parla di tutte le forme di amore, (inclusa la storia tra la premier dame francese Brigitte che sta con quel gran bonazzo di Macron..) a me è piaciuto molto. te l’ ho detto poiché ho visto che entrambe seguiamo il blog memorie di una vagina 😉

  2. Paola ha detto:

    Cara Simona, quanto hai ragione. I 50 sono una brutta bestia ed è inutile negarlo e nasconderli, sicuramente rispetto alle nostre nonne oggi abbiamo mille modi per sembrare giovanili e mille cure ai problemini di salute, ma l’età resta sempre lì implacabile. E’ di questi giorni la discussione con le colleghe coetanee, in quanto una di loro, single con figlia adulta, ha appena ceduto alle avances di un uomo sposato con prole. Ovviamente sta vivendo il periodo di stelle, frizzi e lazzi, e lui ovviamente le racconta le peggio cose della moglie, tipo è poco presente, in casa sta in tuta, non si trucca se non per le occasioni, insomma il solito cliché. Io sono moglie cinquantenne e probabilmente agli occhi di mio marito sono così nel tempo libero, perché durante la settimana per lavoro sono sempre sistemata a dovere con la piega fetta etc.etc. Per cui, mi spiace, ma io nel we me ne sto in tuta sul divano con i capelli legati con l’elastico e dimostro tutti i miei anni credo. Il bello di questa fase della vita è che lasci tutti gli affanni e puoi concederti dei lussi solo per te. Mio marito al momento non manifesta insofferenza anzi si dispone sull’altro divano col plaid e guardiamo le partite o un film. Poi progettualizziamo gli anni futuri in cui potremo fare quello che vogliamo e i nostri pillow talk sono pieni di programmi e luoghi da scegliere in cui invecchiare. Per cui si a mantenersi bene, in forma, e curarsi, benissimo andare dall’estetista e dal parrucchiere una volta a settimana, ma non ci penso neanche lontanamente a cavalcare l’onda delle trentenni, né a scimmiottare le amiche di mio figlio e figuriamoci a farmi abbordare o abbordare uno che abbia 20 anni meno di me. E lo direi ugualmente anche se fossi single. Ciao. Paola

  3. paoladazeroblog ha detto:

    dovesei…..quando leggo post come questi mi viene solo da dire….: dovesei, meno male che ci sei!! :-)) …..quanto a questo nello specifico potrei stamparlo e lasciarglielo sul cuscino così appena si sveglia abbiamo subito un bell’argomentino da elaborare…hahahahaa

  4. paoladazeroblog ha detto:

    alla fine non l’ho stampato ma appena si è svegliato gliel’ho letto, poi gliene ho letti anche altri e….gli sono piaciuti molto….insomma è stato un bell’inizio di giornata

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